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Trinitapoli

Una evoluzione analoga a quella di Zapponeta ha riguardato il centro di Trinitapoli sviluppatosi nell'entroterra a ridosso dell'ex lago Salpi, oggi prima zona di evaporazione della salina, e dell'area dell'Alma Dannata ,originariamente individuata come salina e ad oggi rilevata come zona umida.
Dunque, rispetto a queste preesistenze naturali, il centro abitato ha assunto una naturale distanza per garantire la salubrità dei luoghi.

La localizzazione dell'abitato va anche letta in funzione del fitto sistema stradale costituito dai numerosi collegamenti esistenti tra il Regio Tratturo e i centri costieri; proprio lungo tali assi, negli ultimi decenni, si è avuto un incremento dell'edilizia residenziale. Questo trend ha invertito l'originale rapporto tra il costruito ed il paesaggio riscontrabile nei comuni limitrofi.


I Cavalieri di Malta e la Città di Trinitapoli

Comprata dai Cavalieri di Malta -al posto della Commenda Magistrale di Treviso- la città di Trinitapoli, al tempo chiamata Casal Trinità, rientrava nella giurisdizione del Gran Priorato di Venezia ed ebbe come amministratori una serie di Commendatori, ultimo dei quali fu Fra Don Antonio Maria Mastrilli, dei marchesi di Salice.

Nel 1720 l’ordine dei Cavalieri, per volere del Commendator Caracciolo, fece restaurare il Palazzo dei Commendatori (l’attuale Municipio) e ampliare la Chiesa della Trinità, il cui portale portava in pietra lo stemma dei Cavalieri di Malta.

Nella Chiesa della Trinità, ancora oggi, si conserva la “Croce Patriarcale” portata verso la fine del XIII secolo, dall’arcivescovo di Nazareth, in Palestina; fino a Barletta, dove questi riparò a seguito dell’occupazione della Terra Santa da parte dei Musulmani.

La reliquia fu poi offerta, verso la fine del XVI secolo, al Gran Maestro dell’Ordine di Malta, Frà Ugo Loubens de Verdalle, il quale la donò alla Commenda Magistrale del Casale della Trinità. Da allora, il sacro pezzo di legno, sagomato a croce, è custodito in una teca incastonata al centro di una preziosa croce d’oro, ornata di pietre preziose.

A seguito dell’occupazione di Malta da parte di Napoleone, nel 1798, venuto meno il dominio melitense sulla città, con relativa annessione al Regno delle due Sicilia, prima, e ai Borboni poi, il ricordo della presenza dell’Ordine sopravvive nello stemma comunale, che riporta una banderuola rossa col drappo carico della Croce ottagonale di Malta.

Tra i suoi concittadini, Trinitapoli annovera, da circa 60 anni, il Nobile Cavaliere di Malta, Hermes Filipponio, storico locale e dell’Ordine a cui appartiene.

foto di: Matteo Caldarella

 


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