Gran parte del territorio del GAL viene definito come un insieme di ambiti geomorfologici e paesaggistici differenti ma fortemente integrati: La "Vecchia Valle" individuata dal fiume Ofanto (Trinitapoli e San Ferdinando) ovvero ambiti vallivi estremamente larghi, che hanno versanti addolciti, e pendenza leggerissima; La piana costiera ed il lago Salpi (Zapponeta, Trinitapoli); Le pendici del massiccio garganico (Manfredonia).
Il sistema territoriale del GAL è assimilabile da un punto di vista geomorfologico ad una parte, la maggiore, della vasta conca, delimitata da un lato dal fiume Ofanto e dall'altro dal fiume Candelaro, aperta verso il mare e di cui i quattro comuni ne rappresentano la parte terminale.
Le peculiarità fisico-ambientali di questo territorio hanno stimolato sino ai nostri giorni un'azione umana rilevatasi molto vivace (con punti di maggiore pressione nelle aree del fiume Ofanto ed in prossimità dell'abitato di Manfredonia -area industriale ex ENICHEM-) Le disponibilità di un'ampia superficie piana (altimetricamente posta sotto i 100 m di quota), la buona posizione geografica, il contatto con il mare e la disponibilità di approdi, le nuove acquisizioni dei suoli agrari di discrete potenzialità (suoli bruni ed alluvionali), le possibilità idriche, hanno confermato una vocazione agricola accolta e che ha innestato processi trasformativi e produttivi sia a livello territoriale che socio-economico.
La copertura vegetale naturale è stata quasi interamente sostituita dalle colture, in alcune parti estensive in altre intensive, dando luogo ad un rapporto conflittuale con gli ecosistemi aperti di fiume e di laguna salmastra.
I paesaggi convenzionali della bonifica hanno inoltre avviato fenomeni insediativi di tipo puntuale (lontani dal centro abitato) quali i borghi rurali in cui sono leggibili una matrice culturale e storica particolarmente significativa. Da cui alcune considerazioni di sintesi: Il territorio del GAL Daunoofantino può considerarsi un ambiente complesso con un'alta compresenza di sistemi ecologici diversi e con elevata capacità a stabilire relazioni con ambienti viciniori (ecosisti lotico-fiume Ofanto, ecosistemi d'estuario,area umida delle Saline). Il territorio di riferimento è inteso quale territorio di transizione e nodo ambientale fra gli ambiti fluviali e quelli delle lagune salmastre costiere.
La piana costiera è il luogo di persistenze funzionali e di paesaggi; di diversità funzionali. In essa sono visibili gli esiti delle politiche di trasformazione (Saline e terreni agricoli bonificati) unitamente a porzioni di naturalità costituita dagli ambienti salmastri e aree umide
foto di: Matteo Caldarella